Blog Insegnanti.org

Insegnanti.org il sito per gli insegnanti

Insegnante fa causa a Ministero: è precaria da 23 anni

By: admin | Date: 13 novembre 2011 | Categories: Senza categoria

Dal 1988 ad oggi ha lavorato in modo discontinuo come supplente firmando contratti a tempo determinato. Una vita fatta di sacrifici, costretta a spostarsi da un istituto all’altro con la speranza di diventare un giorno insegnante di ruolo. Ora, dopo 23 anni trascorsi ad ingoiare bocconi amari, ha guadagnato il triste titolo di docente con più giorni di precariato alle spalle dell’Emilia Romagna.
È la storia di Alessandra Benedetti, classe 1965, proveniente da Bologna, che ha scelto di aderire all’azione legale promossa dal Codacons contro il ministero dell’Istruzione. La protagonista di questa singolare vicenda, infatti, ha vinto il concorso indetto dall’associazione di difesa dei consumatori e dell’ambiente che prevede un ricorso collettivo gratuito attraverso i propri legali a favore delle “vittime’’ del sistema scolastico. A prendere parte all’iniziativa oltre a lei, ci sono altre 2mila persone a dir poco indignate per l’ingiusto trattamento.

Adesso, il Codacons chiede al ministero dell’Istruzione la presa in atto di tutti i documenti amministrativi generali che saranno presentati. Principale obiettivo, l’immissione in ruolo degli insegnanti regolarmente inseriti all’interno delle graduatorie ad esaurimento con conseguente conversione dei contratti a termine e un risarcimento pari a 40mila euro.

Da Nord a Sud la situazione appare la medesima: centinaia di giovani e meno giovani in lotta per ottenere un posto fisso ad ogni costo, sfidando persino l’inevitabile scorrere del tempo. Se si controllano le liste, è impossibile non notare l’età degli aspiranti docenti, come nel caso di Aurelia, vincitrice di quello che è stato ribattezzato “Premio Brunetta d’oro’’.

Sono trascorsi 35 anni da quando la prof di Tivoli, in provincia di Roma, presentò la domanda per entrare in graduatoria. Ebbene, oggi, a sessant’anni suonati la precaria più precaria d’Italia, ormai vicina alla pensione, è stata chiamata per ricoprire finalmente una cattedra. Meglio tardi che mai?

Miki Marchionna

Lascia un Commento