Bocciati due prof su tre. Peraltro senza appello. Poco più del 30% dei candidati che ieri si sono sottoposti alla prima prova scritta del concorsone della scuola è riuscito a raggiungere la sufficienza: per passare il turno, infatti, è necessario rispondere correttamente ad almeno 35 domande su 50, nei 50 minuti a disposizione. Un’ecatombe, dai numeri impressionanti: 320mila iscritti per 11.542 cattedre. Ieri i primi 4 turni, oggi la seconda giornata. Dei 172.248 candidati previsti ne sono stati ammessi 45.787, appena il 33,6%, con un divario tra Nord e Sud che fa da spartiacque: Toscana, Piemonte, Liguria e Lombardia hanno superato infatti la soglia del 40% di promossi mentre il Molise ha superato di poco il 12%, Basilicata, Calabria e Sardegna il 20%.
«Il gap nelle regioni del nord e del sud – ha spiegato Giovanni Biondi, capo dipartimento del Miur – dipende dalla preparazione dei candidati». I due terzi degli aspiranti docenti non proviene dalle graduatorie e in molti casi non ha neanche mai insegnato. L’età media è di 38,4 anni e la stragrande maggioranza è di sesso femminile, ben 258.476 donne a fronte dei 62.734 uomini. Oggi va in scena la seconda giornata di preselezioni ma tra i sindacati c’è già chi è pronto a dare battaglia: il coordinamento dei precari ha bocciato le domande dei test come inadeguate e banali mentre l’Anief, che si è battuto contro le modalità di accesso al concorso, è pronto a verificare eventuali irregolarità. Ma il ministro Profumo ha espresso soddisfazione: «Tutto regolare, quando il personale della scuola viene adeguatamente motivato la risposta è eccezionale». Dà battaglia Famiglia Cristiana: «Era meglio una lotteria. Non conta la preparazione, ma solo una mente allenata a quiz all’anglosassone».
I NUMERI DEL PRIMO TURNO Il ministero dell’Istruzione ha fornito tutti i numeri del primo turno del concorso per i docenti della scuola. Ecco i dati sui candidati, partecipanti e ammessi suddivisi per regione.
REGIONE CANDIDATI AMMESSI PARTECIPANTI AMMESSI:
ABRUZZO 1.027 214 61,1% 34,1%
BASILICATA 339 53 73,7% 21,2%
CALABRIA 2.236 369 76,7% 21,6%
CAMPANIA 7.302 1.409 72,1% 26,8%
EMILIA ROMAGNA 2.570 772 76,8% 39,2%
FRIULI-V.GIULIA 552 162 82,1% 35,8%
LAZIO 4.181 1.147 72,3% 38,2%
LIGURIA 1.048 355 82,3% 41,2%
LOMBARDIA 5.112 1.474 71,5% 40,4%
MARCHE 769 214 71,0% 39,2%
MOLISE 160 12 60,6% 12,4%
PIEMONTE 2.686 952 81,7% 43,4%
PUGLIA 3.380 805 73,7% 32,3%
SARDEGNA 975 159 61,0% 26,7%
SICILIA 5.940 1.258 78,3% 27,1%
TOSCANA 2.838 1.004 77,6% 45,7%
UMBRIA 390 80 76,2% 26,9%
VENETO 2.145 653 77,9% 39,1%.
Totale 43.650 11.092 74,6% 34,1%.