Archivio mensile:ottobre 2015

Corso CCNP a Milano? Sì, con Scuola Vega

Per tutti coloro che desiderano frequentare un corso CCNP a Milano o online, Scuola Vega offre la soluzione ideale. Alla luce del fatto che le certificazioni tecnologiche sono sempre più richieste, Scuola Vega cerca di venire incontro a tutti coloro che hanno bisogno di averne una specifica. In che modo? Con dei corsi professionalizzanti, ben strutturati e ideati nel migliore dei modi. Del resto, oggi come oggi, Scuola Vega è una vera e propria garanzia e, pertanto, scegliere un suo corso è il primo dei passi verso il successo.

Nel dettaglio, il corso CCNP conferisce, alla fine di una serie formata da 3 esami che chiudono rispettivamente 3 moduli, il tanto ricercato certificato Cisco CCNP Routing and Switching. Come si intuisce, l’intero corso è diviso in 3 parti, che sono tre corsi distinti, che possono anche essere frequentati separatamente. Stiamo parlando, nello specifico, del corso CCNP ROUTE, che ha una durata di 60 ore, del corso CCNP SWITCH, che ha una durata di 50 ore e del corso CCNP TSHOOT che dura 40 ore. I tre corsi in questione, inoltre, danno accesso a tre esami, il 300-101 ROUTE, il 300-115 SWITCH, il 300-135 TSHOOT.

Tutti i corsi e tutte le lezioni proposte da Scuola Vega sono frequentabili sia in aula che in videoconferenza. Attenzione, però, perché optando per la possibilità di seguire online le lezioni, perché non si è a Milano o perché non si può essere in aula, non si accede alle solite cose registrate e guardate in differita. Una delle peculiarità di Scuola Vega, infatti, è quella di pensare a corsi che possono essere frequentati a distanza ma in tempo reale, in modo tale da interagire con i professori. Inoltre, questi ultimi sono tra i migliori esperti in circolazione e sono sempre aperti all’interazione con le varie classi, in modo tale da permettere a tutti di apprendere nel migliore dei modi. Da questo punto di vista, Scuola Vega è sinonimo di successo dato che, come si intuisce, offre un servizio completo a tutti coloro che si iscrivono ai suoi corsi, aprendo, in questo modo, la strada verso il successo assicurato.

Frequentare un corso CCNP Milano organizzato da Scuola Vega permette di acquisire tutte le competenze fondamentali per creare e implementare nel migliore dei modi reti LAN e WAN. Si tratta di una specializzazione molto richiesta, dalla quale non si può prescindere se si desidera lavorare nel settore. Inoltre, c’è da ricordare che Scuola Vega viene incontro ai suoi corsisti anche per quel che concerne i pagamenti. Tutti coloro che hanno delle difficoltà, che sono disoccupati o inoccupati o dimostrano di avere un reddito basso, possono chiedere delle agevolazioni, che consistono in una comoda rateizzazione del saldo totale.

L’età degli insegnanti è alta?

Da anni si discute sul fatto che nel mondo della scuola ci sono degli insegnati di età elevata, un problema che riguarda solo il contesto italiano, un ricambio generazionale mancato che mina fortemente la scuola, infatti è necessario portare risorse fresche e con nuove idee.
Nel mondo della scuola serve per prima cosa un rinnovamento profondo, questo deve partire non solo dal modo in cui gli insegnanti vengono reclutati, partendo da un criterio più meritocratico, serve anche far confluire risorse giovani e fresche che abbiano la voglia di innovare e far crescere i loro alunni.
In questi anni invece si è andati nella direzione contraria, politiche incentrate prettamente sul contenimento dei costi hanno ridotto ancora di più la capacità di questa istituzione, di porsi al centro della vita delle famiglie, contribuendo in tal modo alla crescita dei ragazzi che la frequentano.
Tagli al budget continui hanno messo in serio pericolo il mondo della scuola che si è trovato a fronteggiare le problematiche del mondo esterno, senza avere a disposizione risorse adeguate, per questo motivo è diventato difficile poter garantire un livello di istruzione adeguato.
Un altro problema è quello legato all’età anagrafica degli insegnanti, preparati e con anni di esperienza, ormai stanchi e con la necessità di andare in pensione, questo per poter garantire quel mutamento generazionale che consente di rinnovare tutto.
L’iter per il pensionamento dei 4000 insegnanti continua, uno sblocco consentito dalla legge Fornero, se il decreto dovesse andare in porto, consentirebbe in un’unica finestra, quella di settembre di far andare in pensione 4000 insegnanti.
In questo modo sarebbe garantito un ricambio e si potrebbero predisporre delle nuove assunzioni nel mondo della scuola, nuove energie pronte ad accogliere le sfide di domani, la speranza è quella di garantire quel corretto ricambio di risorse c

Errori: concordanze a senso e ausiliari

La grammatica italiana è estremamente articolata e complessa da imparare. Imparare ad utilizzarla in maniera corretta evitando eventuali può risultare difficile non soltanto per un parlante di un’altra lingua che si accinga ad apprender la lingua italiana, ma anche per un italofono nativo.

 

La lingua italiana è infatti molto articolata e complessa; essa si basa su una sintassi ed una struttura proveniente dalla lingua latina, notoriamente articolata e avente una struttura difficile da comprendere e apprendere. Ne consegue necessariamente che spesso anche gli italiani ricadano in errori di sintassi e morfologia parlando nella loro stessa lingua.

Uno di questi errori è la “concordanza a senso” o “sillessi”. La concordanza a senso avviene quando il parlante o lo scrivente producono frasi in lingua italiana allontanandosi dalle norme grammaticali che regolano la concordanza tra le parti variabili del discorso, privilegiando elementi che si rifanno al significato della frase, ovvero al suo senso. Ciò avviene quando il verbo, anziché concordare con il complemento partitivo, concorda con il soggetto logico. Per fare un esempio: la frase “Mirella è una di quelle che sa sempre come cavarsela” contiene la concordanza a senso, mentre la corretta lingua italiana prevederebbe di formulare la frase “Mirella è una di quelle che sanno sempre come cavarsela”. Un’altra comune situazione di concordanza a senso si presenta quando vi è un soggetto collettivo che regge il partitivo: la concordanza grammaticale, secondo le regole della corretta lingua italiana, richiederebbe un accordo al singolare; spesso viene commesso l’errore di concordanza a senso che privilegia l’elemento più importante dal punto di vista del significato. Le frasche segue le norme della lingua italiana è, ad esempio “Al matrimonio c’era un centinaio di invitati”, ma spesso di utilizza la concordanza a senso “Al matrimonio c’erano un centinaio di invitati”. Quest’ultimo tipo di concordanza è ormai frequente anche nello scritto giornalistico (“Per il referendum hanno votato il 10,20% degli aventi diritto”).

 

Nella corretta formulazione della lingua italiana pare risultare alquanto ostico anche l’utilizzo dei verbi ausiliari “essere” e “avere”. Tale aspetto della lingua risulta difficile poiché  non esiste una regola che attribuisca ad ogni verbo il suo ausiliare, ne consegue che i casi di incertezza sono frequenti. Tuttavia, la norma ci conferma che si coniugano con l’ausiliare “essere”: tutti i verbi impersonali, i verbi riflessivi, gli intransitivi che indicano un’azione subita dal soggetto ma non volontaria, i verbi transitivi, i verbi transitivi che indicano un’azione volontaria del soggetto. Per riportare degli empi nella lingua italiana dei verbi elencati, indichiamo rispettivamente: “era successo”, “sono risentito”, “sono nato”, “ho scritto”, “ho annuito”. Ahimè tale regola non è sufficiente per assicurare di evitare di compiere errori di lingua, poiché diverse voci verbali si annoverano tra le eccezioni a questa norma.

Fonte: Rilettura, Revisioni e Correzioni di testi, bozze e documenti – TRADUCTA Italy