Archivio mensile:gennaio 2016

Cultura e spettacoli: ecco come è andata in Italia il 2015

Gli italiani amano la vita. E lo dimostrano facendo crescere la spesa destinata all’intrattenimento di tutta la famiglia. Se è vero che i tragici fatti parigini danno più di un pensiero, è vero anche che il desiderio di rivincita è più forte della paura. Non solo di cinema si parla, però. Anche teatri e concerti hanno conosciuto, nell’anno 2015 appena lasciato alla spalle, un incremento interessante.
In generale il business nel settore dell’intrattenimento , dai recenti dati diramati dalla SIAE, cresce di un 10-11% rispetto allo stesso periodo del 2014. Si tenga presente che queste informazioni sono state rese note prima del periodo natalizio che vedeva in programma parecchi spettacoli da cui ci si attendevano incassi record.
Non dimentichiamo, infatti che qualche giorno prima di Natale è uscito nelle sale cinematografiche il settimo episodio di Star Wars, space opera che il prossimo anno compirà ben 40 anni! Da non perdere anche un altro film con un attore tutto italiano, che lo scorso anno è stato campione di incassi: Checco Zalone, a fine 2015 nelle sale con “Quo vado?”, commedia esilarante con gag irresistibili.
Come dicevamo sopra, non solo di cinema si fa il settore dello spettacolo. La crescita, infatti, si nutre anche di mostre, teatro e musica.
Per quanto riguarda il teatro, sicuramente il genere dei musical fa il tutto esaurito e piace soprattutto se coinvolge tutta la famiglia come è il caso dei recentissimi Billy Elliot e Rapunzel. Per quanto concerne la musica, è il raffinato jazz a farla da padrone con un incremento delle entrate del 16% rispetto allo stesso periodo del 2014. Perché proprio questo tipo di musica? In effetti, il jazz è sempre stato considerato elitario, ma al giorno d’oggi, la tecnologia ha permesso a tutti di conoscere ed apprezzare vari generi musicali, e il jazz è tornato alla sua origine di musica nata nelle strade, frutto dell’immaginazione ed improvvisazione di grandi interpreti che, più o meno tutti, abbiamo avuto occasione di ascoltare come gingle in uno spot pubblicitario o come colonna sonora del nostro film preferito.
Anche le mostre e l’arte generano grande interesse e vedono crescere il business di più del 20% rispetto allo stesso periodo del 2014. Da Gauguin a Hayez passando per Barbie e cadendo nelle foto iconiche di Steve McCurry o negli altrettanto famosi fumetti dei Peanuts, c’è davvero solo l’imbarazzo della scelta. Il vantaggio dell’acquisto online, poi, aumenta le opportunità e riduce l’attesa. Cosa sperare di più?
Rimane esclusa dai numeri citati sopra Expo che, sicuramente, avrà contribuito a creare interesse intorno ai luoghi della bella Italia rendendola ancora più attraente.
Non male, direi, considerando che gli italiani hanno speso nel primo semestre dello scorso anno circa 1.083.441.255,28, con un incremento complessivo del 5,67% rispetto allo stesso periodo del 2014!

Ricordiamo ai nostri lettori di fruire di musica e film dalle piattaforme che garantiscono i diritti d’autore ai legittimi detentori per far sì che vengano riconosciuti loro, attraverso l’iscrizione alla SIAE, la giusta remunerazione per le proprie attività artistiche.

Scuola e reati

La scuola dovrebbe essere per prima cosa il luogo della socializzazione e condivisione degli spazi, molto spesso nella scuola nascono belle amicizie che durano nel corso del tempo, il rapporto insegnante-alunno è basato per prima cosa sulla trasmissione di sapere.
Per questo motivo alla base di tutto c’è una precisa responsabilità del docente che è quella di trasmettere il sapere nel modo più giusto, tuttavia la scuola dovrebbe anche essere il luogo dove il rapporto insegnante ed alunno, prende una direzione precisa, quella di un’assunzione di responsabilità che parte da molto lontano e inizia con la crescita del ragazzo.
Non vorremmo mai sentire che la scuola è un luogo dove regna la violenza psicologica o fisica, eppure ogni tanto emergono storie di insospettabili che con la loro condotta, turbano il mondo stesso della scuola, persone all’apparenza insospettabili e che godono di fiducia e stima, si trasformano improvvisamente in persone che compiono atti molto gravi.
L’altra faccia della medaglia e di un luogo quello della scuola dove dovrebbe regnare concordia e rispetto, un insegnante della provincia di Saluzzo, si è macchiato di uno dei reati più odiosi in assoluto, parliamo di storie di violenza e abusi di tipo sessuale su ragazzine o ragazzini minorenni.
Ancora una volta questa storia sottolinea come dietro ad un’apparente facciata di normalità, possano nascondersi personalità malate che utilizzano il loro grado di cultura, per compiere delle violenze su persone inermi, storie di persone colte e per questo ricche di fascino, in un paese in cui la cultura ancora esercita una sorta di potere segreto.
Dietro a questa vicenda di violenza fisica e mentale, c’è ancora una volta la manipolazione distorta della cultura, questa diventa un mezzo per arrivare ad altri scopi, tra questi anche l’esercizio fisico di una violenza che turba le menti di ragazzi e ragazze molto giovani.