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Partita Iva per i giovani con meno di 35 anni: conviene?

L’ apertura di una normale partita IVA o di una Partita iva comunitaria se si intende effettuare scambi nella Comunità Europea, è una scelta che sempre più giovani con età inferiore ai 35 anni, stanno prendendo in considerazione; alcuni per realizzare un sogno nel cassetto, altri per fare di necessità virtù, altri ancora per necessità lavorative. Quindi, ecco che per trovare il proprio posto ed inserirsi nel mondo del lavoro, molti giovani aspiranti imprenditori si buttano a capofitto nell’avventura della partita Iva.

Inoltre, a seguito della forte crisi occupazionale, nonché economica, con cui lottiamo da ormai diversi anni e di cui non si vede purtroppo la fine, quello di aprire una partita IVA iniziare a lavorare in proprio, invece che rassegnarsi ad una lunga ed infruttuosa ricerca di lavoro, diventa una strada da percorrere e che sembra tutta in discesa. Ecco il motivo per cui tanti giovani italiani under 35 decidono di intraprenderla.

Ma, in sostanza, quanto costa l’apertura di una partita Iva per chi ha meno di 35 anni? E soprattutto: è davvero conveniente?

Quanto costa aprire una partita Iva?

Per coloro che decidono di occuparsi da soli del disbrigo delle pratiche, l’apertura di una partita Iva risulta essere completamente gratuita ma la procedura da seguire è molto lunga e non del tutto semplice da eseguire.

Inoltre, non sono da sottovalutare le spese inerenti al mantenimento:

  • Chi apre una partita IVA con regime di contabilità ordinaria deve avere abbastanza guadagni che gli permettano di affrontare le spese di gestione.
  • Chi intende iscrivere una ditta presso la Camera di Commercio dovrà pagare all’istituto una somma che si aggira fra gli 80 ed i 100 euro l’anno; a cui va aggiunto l’onere del commercialista, di circa 1.000 euro l’anno, ed i contributi spettanti all’INPS.
  • Chi apre una partita IVA con Regime forfettario avrà una tassazione agevolata del 5% per i primi 5 anni, mentre i contributi INPS saranno di circa il 27% sul reddito dell’impresa.

I vantaggi e gli svantaggi della partita IVA

I vantaggi che si hanno con l’apertura di una partita Iva sono:

  • la possibilità di sottrarre dai compensi i costi lavorativi;
  • l’accesso ai regimi agevolati, tipo quello forfettario.

Per quanto riguarda gli ostacoli, essi riguardano le difficoltà al di fuori del regime forfettario, dove, infatti, scattano in toto le aliquote ordinarie e dove il pericolo è maggiore per i redditi inferiori ai 30 mila euro.

La stampa su cartone: tutte le opzioni oggi disponibili e gli utilizzi

Il cartone è un materiale incredibile, un materiale semplice ma allo stesso tempo davvero molto robusto e resistente, un materiale che può facilmente essere riciclato e che può quindi a pieno titolo essere considerato sostenibile dal punto di vista ambientale, un materiale che infine risulta leggero e quindi semplice da spostare e da trasportare. Ma che cosa possono fare le aziende, i punti vendita e gli uffici con il cartone? Molto, il cartone può entrare nei luoghi di lavoro infatti in mille diversi modi.

Il cartone può entrare nei luoghi di lavoro sotto forma di pannelli che possono essere meramente pubblicitari o che possono essere decorativi, pannelli che possono anche essere utilizzati per dividere un open space in più spazi. Il cartone può essere posizionato anche subito fuori da un punto vendita, un ufficio, un’azienda, magari in questo caso in una versione sagomata e particolarmente accattivante, in modo da invitare i possibili clienti o collaboratori all’ingresso, in modo da invogliare insomma e da creare anche un vero e proprio punto informativo e di accoglienza. Proprio per i punti informativi e di accoglienza spesso presenti in molte aziende ed agenzie, il cartone può essere una scelta ideale, per dare una prima infarinatura e alcune pratiche indicazioni.

Ovviamente in tutti questi casi è di fondamentale importanza che la stampa su cartone sia di elevatissima qualità, una stampa che deve essere in alta definizione e che deve davvero colpire dritto al cuore di chi guarda. Ma quale cartone è il migliore per questo genere di realizzazioni? Il cartone migliore a nostro avviso è quello in pannelli leggeri, con anima a nido d’ape, possibilmente realizzata in carta riciclata. Anche il cartone teso può essere però una valida scelta, sicuramente più elegante.

Oltre a tutti i casi sopraelencati è a nostro avviso davvero molto importante ricordare che il cartone può entrare nei luoghi di lavoro anche per il packaging dei prodotti. Oggi come oggi tutti prestano una grande attenzione al packaging, dettaglio che può davvero fare la differenza, che può rendere un prodotto migliore di un altro, che può catturare l’attenzione del grande pubblico. Proprio per questo motivo è importante curarlo in modo impeccabile, scegliendo cartone ondulato che può infatti facilmente essere piegato e una stampa che, come abbiamo poco fa affermato, deve essere di elevatissima qualità.

Sono molte le aziende in Italia che offrono un servizio di stampa su cartone di alto livello, con la possibilità di scegliere tra varie tipologie di cartone, tra vari formati e diverse tipologie di stampa, con la possibilità anche ovviamente di sagomare il cartone a proprio piacimento. Tra le realtà più interessanti ricordiamo GekoPrint che ha una lunga esperienza alle spalle, una grande passione per la stampa e per la grafica e che ha deciso di lavorare direttamente online, arrivando quindi con le sue spedizioni in tutta Europa, garantendo prezzi concorrenziali ed offrendo ai suoi clienti la possibilità di progettare e mandare in stampa il cartone di cui hanno bisogno di rettamente dal computer, in pochi semplici click.

La Fondazione Silvio Tronchetti Provera: quando l’obiettivo è valorizzare i giovani e la ricerca scientifica

Dal 2001 i giovani talenti hanno un nuovo punto di riferimento. Scopriamo la storia, gli obiettivi e i progetti della Fondazione dedicata a Silvio Tronchetti Provera

 

Nel nostro Belpaese si parla spesso di cervelli in fuga, ovvero giovani talentuosi che decidono di approfondire i loro studi o di far carriera all’estero. C’è chi tende anche a puntare il dito contro di loro ma del resto l’Italia, rispetto a molti altri Paesi, continua a essere in affanno e a non dare garanzie: il sistema lavorativo non è appagante, i salari sono bassi, le prospettive di fare carriera sono scoraggianti e le istituzioni potrebbero fare di più per risollevare gli umori.
Senza contare che alcuni settori non ricevono le giuste attenzioni (e, quindi, finanziamenti), il che spinge le grandi menti Italiane, e ce ne sono molte, a cercare inseguire il proprio sogno altrove.
Fortunatamente, alcune organizzazioni si mobilitano per affrontare questo quadro così desolante, tra queste la Fondazione Silvio Tronchetti Provera.

È il 2001 quando Marco Tronchetti Provera, Amministratore Delegato di Pirelli, decide di omaggiare il padre dedicandogli una fondazione.

Silvio Tronchetti Provera nasce a Milano nel 1911 e si laurea in Economia e Commercio presso l’Università Bocconi di Milano.
È stato un ufficiale degli alpini e verso la fine degli anni Trenta diventa dirigente del gruppo Falck, diventandone direttore generale. Nel 1965, diventa Presidente di Camfin S.p.A. (al tempo chiamata “Consumatori Combustibili e Ghise S.p.A.). Lascerà questo ruolo poco meno di vent’anni dopo, ma viene nominato Presidente d’Onore, carica che conserva fino al 1996, anni della sua scomparsa.

Silvio Tronchetti Provera è stato apprezzato per la sua abilità imprenditoriale, i suoi valori (è stato uno dei fondatori dell’A.I.R.C, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), ed è stato un grande sostenitore del potenziale dei più giovani, poiché sono il vero motore dell’economia del Paese.
Dopo la sua dipartita, la Fondazione ha iniziato a portare avanti i valori e le attività iniziando a collaborare con i più grandi Atenei (Scuola Normale Superiore di Pisa, il Politecnico di Milano, l’Università di Milano Bicocca, l’Università Statale di Milano e lo IEFE della Bocconi) e con alcune aziende italiane, soprattutto con Pirelli, com’è facile intuire.

 

Ogni ricercatore, infatti, viene affiancato da un tutor Pirelli all’interno della ricerca, nel campo della tecnologia, della scienza, dell’economia e del management, con un occhio di riguardo a tutto ciò che è connesso all’automotive.

Uno dei risultati ottenuti è la nuova tecnologia Energy Scavenging, ovvero una parte integrante delle nuove generazioni di pneumatici, i Cyber Tyre. Queste gomme nascondono un chip all’interno, che ha lo scopo di monitorare il loro stato di salute, sia quando l’auto è spenta che quando è in corsa, e invia il report sul telefonino tramite un’applicazione dedicata.

 

Per sensibilizzare le persone sull’importanza della scienza, la Fondazione organizza anche seminari e iniziative per le scuole, coinvolgendo così appassionati e giovanissimi ricercatori. Le iniziative, in realtà, sono tra le più svariate: ad esempio, il Teatro Scienza per i più piccoli, in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano, che con il tempo si trasformato in Teatro Scienza Academy, con lo scopo di formare alunni e insegnanti.

Da 13 anni la Fondazione Silvio Tronchetti Provera sostiene anche l’evento Future of Science, in collazione con la Fondazione Veronesi e la Fondazione Giorgio Cini. Quest’evento di svolge ogni anno a Venezia, i migliori scienziati mondiali vengono richiamati per discutere di Ricerca e Scienza, coinvolgendo centinaia di studenti, ricercatori e persone competenti in materia. Durante la presentazione della Conferenza mondiale Marco Tronchetti Provera ha sottolineato “Innovare e fare ricerca, sia per le imprese private che per quelle pubbliche, è essenziale. In ogni disciplina e area di attività investire in questa direzione significa mantenere alto il livello di competitività e quindi avere maggiori vantaggi sui mercati rispetto ai concorrenti. È necessario pertanto uno sforzo collettivo – pubblico e privato – per far sì che l’Italia ricopra un ruolo primario nel panorama mondiale”.

 

La Fondazione Silvio Tronchetti Provera eroga borse di studio, assegni di ricerca ma anche fondi per far sì che le migliori menti ritornino in Italia. Chi invece desidera fare esperienza all’estero può sperare in una fellowship con il Massachusetts Institute of Technology; una collaborazione che va avanti dal 2003 e che consente ai dottorandi italiani di ricevere una borsa di studio semestrale o annuale, in modo da integrare o completare la propria formazione presso il MIT.

Inoltre, occorre sottolineare che l’Organizzazione rivolge il suo interesse anche alle fonti di energia rinnovabile, alle nanotecnologie e allo studio dei materiali avanzati, grazie all’Osservatorio sulle energie rinnovabili e sulle mini energie, “nato dalla stretta collaborazione della Fondazione con l’Università Bocconi, il Politecnico di Milano e l’Università degli studi Milano Bicocca, ha l’obiettivo di essere un punto di riferimento sullo stato delle energie rinnovabili nel nostro Paese e per dare spunto a considerare queste nuove tecnologie come aree in cui investire in ricerca”.

 

Corso di Formazione Datore Di Lavoro R.S.P.P. Rischio Basso 8 H

Se sei un datore di lavoro, sai benissimo che è di fondamentale importanza la sicurezza nell’ambiente di lavoro per i tuoi dipendenti. Per questo motivo hai la necessità di conoscere gli eventuali rischi e di adottare tutte le misure necessarie per prevenirli, partecipando al un corso di formazione Corso di Formazione Datore Di Lavoro R.S.P.P. Rischio Basso 8 H organizzato dall’ente Formazione Suprem.

La durata di questo corso è di 8 ore e il costo complessivo è pari al € 59+ Iva. Potrai effettuare l’iscrizione per partecipare gratuitamente e, soltanto se richiederai l’attestato, dovrai effettuare il pagamento direttamente nella pagina riservata a questo corso. A tal fine ti vengono messi a disposizioni i sistemi di pagamento più comuni: Visa, MasterCard, Postepay, American Express, Paypal.

Dopo 8 ore dall’inizio del corso, potrai partecipare al test finale, se deciderai di affrontarlo. Se non dovessi superare il test, potrai ripeterlo a costo zero.

Il programma didattico del Corso on-line di Formazione Datore Di Lavoro R.S.P.P. Rischio Basso 8 H è stato creato in osservanza alle indicazioni contenute all’interno del D.Lgs 81/08 e nel rispetto delle decisioni che sono state assunte dalle Conferenze Stato-Regioni del 21 Dicembre 2011 e del 22 Febbraio 2012.

Il programma del corso è suddiviso in due moduli e tratterà diverse tematiche:

– il primo modulo si occuperà di analizzare il sistema normativo italiano di riferimento in materia di sicurezza dei lavoratori, la responsabilità del giuridiche, associazioni, enti di fatto, il sistema di prevenzione previsto per le imprese, e l’individuazione dei soggetti responsabili della prevenzione in ambiente di lavoro, definendo i compiti, i doveri e le eventuali responsabilità in conformità alla disciplina dettata dal d.lgs. 81/08.

– Il secondo modulo è di natura gestionale e si occuperà di individuare gli strumenti che consentono di valutare i rischi in ambiente di lavoro, analizzerà le modalità di accadimento degli infortuni, si occuperà di preparare le documento di valutazione dei rischi, prenderà in considerazione una serie di modelli da utilizzare per garantire la sicurezza ai propri dipendenti.

Si parlerà anche degli obblighi scaturenti da alcuni contratti di lavoro stipulati con i dipendenti, sia contratti di somministrazione sia contratti di appalto o di opera. La parte gestionale si occuperà anche della cura della documentazione amministrativa, dell’eventuale prevenzione di incendi nel luogo di lavoro e di qualsiasi aspetto da gestire in caso di situazioni di particolare urgenza e gravità. Iscriviti adesso al corso sul https://www.formazionecorsionline.com.