Archivio della categoria: Formazione

Corso di Formazione Datore Di Lavoro R.S.P.P. Rischio Basso 8 H

Se sei un datore di lavoro, sai benissimo che è di fondamentale importanza la sicurezza nell’ambiente di lavoro per i tuoi dipendenti. Per questo motivo hai la necessità di conoscere gli eventuali rischi e di adottare tutte le misure necessarie per prevenirli, partecipando al un corso di formazione Corso di Formazione Datore Di Lavoro R.S.P.P. Rischio Basso 8 H organizzato dall’ente Formazione Suprem.

La durata di questo corso è di 8 ore e il costo complessivo è pari al € 59+ Iva. Potrai effettuare l’iscrizione per partecipare gratuitamente e, soltanto se richiederai l’attestato, dovrai effettuare il pagamento direttamente nella pagina riservata a questo corso. A tal fine ti vengono messi a disposizioni i sistemi di pagamento più comuni: Visa, MasterCard, Postepay, American Express, Paypal.

Dopo 8 ore dall’inizio del corso, potrai partecipare al test finale, se deciderai di affrontarlo. Se non dovessi superare il test, potrai ripeterlo a costo zero.

Il programma didattico del Corso on-line di Formazione Datore Di Lavoro R.S.P.P. Rischio Basso 8 H è stato creato in osservanza alle indicazioni contenute all’interno del D.Lgs 81/08 e nel rispetto delle decisioni che sono state assunte dalle Conferenze Stato-Regioni del 21 Dicembre 2011 e del 22 Febbraio 2012.

Il programma del corso è suddiviso in due moduli e tratterà diverse tematiche:

– il primo modulo si occuperà di analizzare il sistema normativo italiano di riferimento in materia di sicurezza dei lavoratori, la responsabilità del giuridiche, associazioni, enti di fatto, il sistema di prevenzione previsto per le imprese, e l’individuazione dei soggetti responsabili della prevenzione in ambiente di lavoro, definendo i compiti, i doveri e le eventuali responsabilità in conformità alla disciplina dettata dal d.lgs. 81/08.

– Il secondo modulo è di natura gestionale e si occuperà di individuare gli strumenti che consentono di valutare i rischi in ambiente di lavoro, analizzerà le modalità di accadimento degli infortuni, si occuperà di preparare le documento di valutazione dei rischi, prenderà in considerazione una serie di modelli da utilizzare per garantire la sicurezza ai propri dipendenti.

Si parlerà anche degli obblighi scaturenti da alcuni contratti di lavoro stipulati con i dipendenti, sia contratti di somministrazione sia contratti di appalto o di opera. La parte gestionale si occuperà anche della cura della documentazione amministrativa, dell’eventuale prevenzione di incendi nel luogo di lavoro e di qualsiasi aspetto da gestire in caso di situazioni di particolare urgenza e gravità. Iscriviti adesso al corso sul https://www.formazionecorsionline.com.

QUANTO È IMPORTANTE AVERE UN E-COMMERCE?

Da quando internet è diventato parte integrante della nostra vita, passiamo gran parte del tempo sui social network e cercando qualsiasi tipo di cosa sul web. Non è più pensabile, per noi, vivere senza connessione internet perché ci sentiremmo smarriti e spaesati e questo vale soprattutto per i nativi digitali, che non conoscono il mondo prima dell’avvento di internet.

Tutto si evolve e si modifica, così anche il mercato, che è un luogo virtuale sempre più concorrenziale, dove se non ti distingui o non sei dinamico e pronto a cambiare non è semplice sopravvivere. L’aggressività della concorrenza ci spinge a mutare le nostre strategie di marketing di continuo ed avere un buon prodotto/servizio non è più sufficiente per assicurarsi il successo.

Decidere di essere presenti con un sito sul web è una scelta ormai obbligata, visto che tutto si sposta in quella dimensione e qualsiasi acquisto viene fatto passando prima da Google, per orientarsi o per comprare direttamente. Per sviluppare un proprio e-commerce che sia ben strutturato, facile ed intuitivo da consultare, sarà necessario rivolgersi ad un consulente SEO. Ma andiamo con ordine: un consulente SEO cos’è? È un professionista del mondo digitale e del marketing che vi aiuterà nell’ascesa del, talvolta criptico, mondo del web. Come prima cosa, un SEO valuterà insieme a voi gli obiettivi da raggiungere e farà un’analisi della situazione attuale se siete già presenti con un vostro sito, un e-commerce o con i social network; se invece non avete ancora né una pagina social, né un sito, definirà insieme a voi le priorità e pianificherà gli interventi da fare. L’importanza dell’essere presenti in rete è giustificata dal fatto che le attività commerciali hanno sempre più bisogno di mirare ad un target di riferimento più ampio, essendo maggiore la presenza dei competitors: attenzione però, perché anche on line la concorrenza è spietata e dovrete essere abili nel catturare l’attenzione del maggior numero possibile di potenziali clienti. Come? La risposta più ovvia è essendo ben visibili sui motori di ricerca, magari nelle prime pagine di Google; di questo si occuperà il SEO, che dopo aver analizzato il settore e la domanda, metterà a frutto tutte le sue abilità, ottimizzando il vostro sito e attuando campagne di marketing sui social, consentendovi di avere non solo una maggiore visibilità, ma anche di raggiungere una buona web reputation. A livello tecnico, il SEO si preoccuperà di implementare o modificare il vostro sito attraverso l’elaborazione di contenuti ad hoc e l’introduzione di codici affinché chiunque cerchi il bene o servizio che voi immettete sul mercato, sia in grado di trovarvi prima dei vostri competitors.

In conclusione, se avete bisogno di aumentare il vostro giro d’affari rivolgetevi ad un consulente SEO che grazie alla sua professionalità e conoscenza del settore vi aiuterà a scoprire tutte le potenzialità del mondo digitale.

La banda ultralarga in Italia porterà nuove opportunità di navigazione e di lavoro!

Negli ultimi mesi, a livello governativo (ne ha parlato diverse volte anche Matteo Renzi, presidente del consiglio) si sta cercando di portare in alcune aree della penisola, per prime quelle più popolate, la banda ultralarga. 

Se da qualche anno abbiamo accesso più o meno tutti alla banda larga, conosciuta anche come ADSL, sempre più città verranno coperte da una nuova tecnologia che permetterà di aumentare di circa 10 volte la velocità di navigazione in internet, così da permettere a tutti, privati e imprese, di usare il web in modo ancora migliore rispetto a quanto accade oggi.

Un’impresa importantissima, per la quale servizi pubblici e privati hanno investito alcuni miliardi di euro negli ultimi mesi, dove gli investimenti privati serviranno a portare la banda ultralarga laddove gli investimenti sono più redditizi (come le città della Pianura Padana), mentre quelli pubblici nelle parti del paese in cui i privati non investirebbero.

Ma come verranno utilizzati questi fondi? Molti servono, ovviamente, per le infrastrutture, ma a fianco di queste c’è bisogno di molto personale specializzato per gestire e manutenzionare una rete dati complessa come questa. Per cui, di fatto, nel nostro paese arrivano delle nuove opportunità professionali, concentrate in alcune città in particolare dove le azioni arriveranno temporalmente prima rispetto alle altre.

Per lavorare nella gestione delle reti c’è bisogno di una qualifica ben precisa, che viene rilasciata (ed è riconosciuta da tutto il settore) da una delle società che a livello mondiale è leader in questo ambito: parliamo di Cisco, società americana che si occupa proprio della gestione dei sistemi di rete.

Lavorare con le reti dati: come si fa

Il prerequisito per lavorare con le reti dati è, ovviamente, quello di conoscere questi sistemi. Una conoscenza importante, che si acquisisce in modo specifico nelle facoltà di ingegneria delle telecomunicazioni (che diventa una vera e propria scelta di vita) o, in modo più semplice, con i corsi Cisco. Questi corsi, una volta frequentati saranno seguiti da un esame specifico, che darà diritto alla certificazione, così che si possa iniziare a cercare lavoro in questo interessante ambito.

Il corso CCNA Bergamo è, nello specifico, il corso di livello base che permette di accedere alle conoscenze minime delle reti informatiche e della loro gestione. Imparando in questo modo a gestire una rete si ha la possibilità di essere assunti per questo tipo di professione, entrando così in un ambito in continuo sviluppo, anche grazie agli investimenti di cui parlavamo prima.

Chi avesse, poi, già la certificazione CCNA o comunque volesse continuare per questa strada, acquisendo conoscenze più specifiche in uno degli ambiti di gestione, può frequentare il corso Cisco Bergamo di secondo o terzo livello. Grazie ai corsi di livello più alto si potrà infatti avere accesso ad ambiti professionali migliori, anche nel nostro paese, e specialmente nei prossimi 2/3 anni nelle aree più urbanizzate: se cercate lavoro, e volete provare lavorando in uno dei mercati in maggiore espansione al giorno d’oggi, i corsi Cisco possono fare al caso vostro: del resto, in Italia è presente un grande progetto, per un’opportunità che non dovremmo lasciarci sfuggire.

Lo studio dell’italiano nel mondo: chi e perché si impara la lingua di Dante?

Perché si studia l’Italiano? Arte, cultura, musica, enogastronomia: è davvero tutto qui? Come mai la lingua di una Nazione così piccola è importante a livello mondiale, tanto da risultare fra le lingue più insegnate al mondo? Di seguito ecco alcune rilevazioni effettuate dalla scuola di lingue Torre di Babele sui propri studenti, osservazioni confermate e corroborate dai dati tratti da Italiano 2000, De Mauro et al. e dall’Annuario Statistico MAE del Ministero degli Affari Esteri, che confermano come l’interesse per l’Italiano sia non solo crescente, ma anche legato a motivi differenti da quello storico e culturale.

 

Qualche dato sulla lingua italiana ed i corsi di Italiano per stranieri

L’Annuario Statistico del MAE, nella sua versione del 2012, mostra come rispetto al biennio precedente gli Istituti Italiani di Cultura, storico e strategico strumento per la diffusione dell’italiano nel mondo, abbiano organizzato 7.335 corsi di italiano nel mondo per 71.207 iscritti con un aumento rispettivamente del 12.8% e dello 0.6% in confronto al 2010. A questi numeri vanno aggiunti tutti coloro che, facilitati dalla legge 151/73 – legge che ha permesso sia ai giovani emigrati di origine italiana che ai discendenti dei lavoratori italiani emigrati all’estero di vedere facilitate le possibilità di mantenere un legame con la lingua d’origine ricevendo una formazione linguistica in tal senso – hanno scelto di apprendere la Bella Lingua, con corsi erogati dai soggetti più disparati: Istituti Italiani di Cultura, università, scuole di lingua, centri di formazione e Camere di Commercio, scuole statali o private. Ovviamente la frammentarietà di questi enti non facilita la misurazione di coloro che parlano italiano nel mondo, ma una stima piuttosto attendibile risultata dai dati di Italiano 2000 che mostra come l’italiano sia la quarta/quinta lingua più studiata al mondo. Tra l’altro, il progetto Language Rich Europe – Trends in policies and practices for multilingualism in Europe (Ed. Guus Extra, Kutlay Yağmur, Cambridge University Press, 2012) evidenzia come l’italiano sia al quinto posto tra le venti lingue nei giornali più diffusi in 24 capitali Europee – dopo Inglese, Tedesco, Francese e Russo – e sempre al quinto posto fra le lingue più utilizzate per il business sempre nei 24 Paesi Europei coinvolti nel progetto/ricerca. All’ottavo posto, invece, la lingua italiana che si colloca fra le venti lingue più presenti nei servizi pubblici.

 

Chi parla italiano

Ethnologue, che cataloga più di 6700 lingue parlate in circa 228 Paesi nel Mondo, mostra come l’Italiano sia prima lingua non solo, ovviamente, in Italia, ma anche nella Repubblica di San Marino, nello Stato del Vaticano e in Svizzera; tra l’altro la regione Istriana della Croazia e la Slovenia la riconoscono come lingua ufficiale, mentre in Somalia l’italiano è riconosciuta ufficialmente come seconda lingua. L’Italiano è anche molto parlato in Argentina, oltre che in molte aree europee e dell’area balcanica e mediorientale. Da una stima effettuata nel 2012 dall’AIRE (Anagrafe Italiana Residenti all’Estero), erano 4.208.977 i cittadini di origine italiana emigrati all’estero a mantenere  l’utilizzo della lingua italiana, coinvolgendo anche altri cittadini autoctoni.

 

Perché si studia l’Italiano?

In base alla ricerca di Torre di Babele, scuola per imparare la lingua italiana a Roma, la principale motivazione è che l’Italiano è la lingua di uno dei Paesi col patrimonio artistico e culturale più vasti al Mondo. Segue poi l’italiano appreso per motivi di svago nel tempo libero: alcuni ne apprezzano la musicalità (17.5%), altri la imparano per poter parlare con la gente del posto una volta andati in vacanza (18%), altri perché l’Italiano è la lingua del buon mangiare e del buon bere (16%). In seguito, una percentuale minore di persone identifica la conoscenza dell’italiano con quella dei termini relativi al design e alla moda (10%) o al fatto che uno degli antenati sia italiano (5,7%). Seppur riportato da un’unica Scuola di Lingue, lo scenario tratteggiato riflette quello evidenziato da Italiano 2000 che aveva mostrato come, rispetto alle motivazioni “tradizionali” che spingono a imparare l’italiano per motivi legati alla cultura e alla tradizione, ci sia poi lo studio dell’italiano come prima scelta per il tempo libero (32,8%), ma anche per motivi legati al lavoro (nel 22% dei casi). Fra le motivazioni legate alla sfera personale, che interessa circa l’8% del campione, prevale quella legata all’avere un partner italiano, seguita a ruota dall’appartenenza a una famiglia di origine italiana. E’ in base alle osservazioni riportate dalle ricerche condotte che Torre di Babele promuove corsi di lingua italiana a Roma che uniscono i vari aspetti principali rilevati nell’indagine, mettendo a disposizione diverse tipologie di Italian classes per dare modo a chiunque di imparare qualcosa in più sulla Bella Lingua.

 

La Scuola di lingua italiana Torre Di Babele è in attività dal 1984, è riconosciuta dal MIUR e può formare non solo studenti provenienti dalle varie Nazioni del Mondo, ma anche insegnati di Italiano per stranieri. Da 12 anni infatti il centro, oltre ad offrire corsi di italiano sia per principianti che di perfezionamento, ha ottenuto l’accreditamento come centro autorizzato di esame DITALS, la Certificazione che attesta le competenze di chi vuole insegnare italiano a stranieri. Maggiori informazioni sui corsi di italiano per gli stranieri in visita in Italia all’indirizzo web www.torredibabele.com/it/