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La nuova frontiera dell’insegnamento e del tutoraggio online

Conosciuti anche come insegnanti remoti, insegnanti a distanza o insegnanti virtuali, gli insegnanti online sono professionisti formati per insegnare agli studenti attraverso il web, divulgando la loro attività attraverso il seo marketing strategico. I lavori di insegnamento online possono spaziare da corsi blended che offrono una combinazione di istruzioni di persona e online, fino all’apprendimento completamente online.

L’insegnamento online offre opportunità di lavoro per una vasta gamma di educatori, dagli insegnanti delle scuole elementari ai professori universitari. I lavori di insegnamento online possono essere a tempo pieno o part-time. Se sei un insegnante qualificato con esperienza in un contesto scolastico, l’insegnamento online potrebbe essere la tua prossima grande mossa di carriera.

Tipi di lavori di insegnamento online

Gli insegnanti online sono molto richiesti e molti insegnanti, professionisti e esperti in materia si stanno rivolgendo all’insegnamento online come opzione di carriera di insegnante flessibile.

Gli insegnanti online istruiscono gli studenti di tutto il paese, così come in tutto il mondo, e includono ruoli come:

  • Insegnanti online per l’educazione degli adulti
  • Insegnanti di inglese online
  • Tutor online
  • Sviluppatori del corso
  • Designer didattici (ID)
  • Esperti in materia
  • lavori di insegnamento online
  • Tutor online

L’insegnamento universitario: il tutoraggio sul web

L’insegnamento online è ben stabilito a livello universitario e accademico, in tutte le discipline accademiche e professionali, a livello universitario e post-laurea. Gli insegnanti possono trovare opportunità di insegnamento online presso college online al 100% e formazione a distanza presso atenei e università tradizionali in tutto il mondo. Motivo per cui un professionista dovrebbe sapere come promuovere un blog per descrivere le sue abilità.

La maggior parte dei lavori di insegnamento online a livello universitario richiedono un master o un dottorato.

Ormai sono sempre più in crescita in tutte le aree tematiche e nei livelli delle scuole elementari, medie e superiori. Come minimo, una laurea triennale e un’esperienza di insegnamento rilevante sono solitamente richieste per i lavori di didattica sul web.

Sei un insegnante con licenza o un esperto di matematica con la passione per l’insegnamento? Sul web puoi trovare una vasta gamma di piattaforme di tutoring online. Esse ti aiuteranno a diventare un insegnante di matematica online per gli studenti che cercano aiuto per i compiti di matematica o un normale supporto di tutoraggio online. O un insegnante di lingue. Insomma qualunque altra cosa.

Lo psicologo nelle scuole: l’importanza dell’intelligenza emotiva

Un’interessante ricerca svolta dal dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Firenze, ha dimostrato che realizzare interventi di potenziamento dell’Intelligenza Emotiva ha un impatto positivo sul benessere individuale e sociale, sopratutto in alcune professioni “di aiuto” come quella dell’insegnante.

L’Intelligenza Emotiva, spiega il dott. Cosimo Santi Psicologo e Psicoterapeuta a Firenze, è un’abilità fondamentale che determina il grado di comprensione dell’emozioni proprie e altrui, che permette di considerare le corrette motivazioni legate a specifici comportamenti e permette di migliorare l’espressione emotiva nelle relazioni sociale.

Gli insegnanti sono oggi esposti a molteplici fonti di tensione, sia per le mansioni che svolgono sia per le relazioni che instaurano con gli alunni, i genitori, i colleghi e i dirigenti. Il potenziamento delle abilità legate all’Intelligenza Emotiva potrebbe essere uno dei punti di partenza per promuovere la salute psicologica individuale e migliorare l’ambiente lavorativo.

La ricerca sopra citata, si è svolta in tre Istituti Comprensori di Firenze, ed ha indagato le relazioni tra Intelligenza Emotiva e disagio personale in un gruppo di insegnanti curricolari e in un gruppo di insegnanti di sostegno, al fine di individuare bisogni e risorse della professione in generale e della specifica professionalità dell’insegnante di sostegno.

Lo studio ha previsto la somministrazione di una batteria di test in grado di misurare cinque caratteristiche dell’Intelligenza Emotiva:

  • Intra-personale. Capacità di capire le proprie emozioni e di esprimere i propri sentimenti.
  • Inter-personale. Capacità di interpretare correttamente lo stato d’animo altrui.
  • Adattabilità. Capacità di giudicare adeguatamente le situazioni e di modificare con flessibilità i propri sentimenti e i propri pensieri.
  • Gestione dello stress. Capacità di controllare intensi stati emotivi.
  • Umore generale. Capacità di sentire ed esprimere felicità.

Dai risultati della ricerca, emerge che gli insegnati di sostegno possiedo capacità di gestione dello stress migliori rispetto agli insegnanti curricolari, confermando l’importanza di questa competenza per chi lavora in situazioni ad alta intensità emotiva.

Inoltre, risulta che per entrambi i gruppi di insegnanti l’Intelligenza Emotiva e tutte le sue dimensioni sono correlate negativamente al disagio personale, caratterizzato da senso di ansietà, sconforto e cattivo adattamento sociale.

Analizzando le relazioni tra le variabili indagate, gli psicologi hanno inoltre stabilito che in entrambi i gruppi di insegnanti all’aumentare dell’Intelligenza Emotiva aumentano anche la capacità di gestione dello stress, la capacità di assumere il punto di vista di vista altrui e l’umore generale.

In conclusione, i risultati della ricerca sembrano in accordo con la letteratura psicologica, che indica l’Intelligenza Emotiva come un importante fattore legato al benessere individuale e l’adattamento psico-sociale.

Il potenziamento delle competenze indagate potrebbe essere realizzato con modalità di formazione partecipativa, che preveda occasioni di scambio e di confronto sull’esperienza lavorativa sotto la guida di uno psicologo supervisore e con specifiche dimostrazioni pratiche di problem-solving.

Tali esperienze formative, potrebbero far parte del percorso scolastico come processo trasversale integrato alla didattica e potrebbero rivelarsi utili per il miglioramento del lavoro dei docenti sia a livello di soddisfazione personale sia a livello di benessere nell’organizzazione.

Gli insegnati arricchiti di ulteriori competenze personali e relazionali, potrebbero rivelarsi utili esempi per diffondere modelli di partecipazione sociale e di insegnamento più efficaci e orientati alla salute psicologica.

L’età degli insegnanti è alta?

Da anni si discute sul fatto che nel mondo della scuola ci sono degli insegnati di età elevata, un problema che riguarda solo il contesto italiano, un ricambio generazionale mancato che mina fortemente la scuola, infatti è necessario portare risorse fresche e con nuove idee.
Nel mondo della scuola serve per prima cosa un rinnovamento profondo, questo deve partire non solo dal modo in cui gli insegnanti vengono reclutati, partendo da un criterio più meritocratico, serve anche far confluire risorse giovani e fresche che abbiano la voglia di innovare e far crescere i loro alunni.
In questi anni invece si è andati nella direzione contraria, politiche incentrate prettamente sul contenimento dei costi hanno ridotto ancora di più la capacità di questa istituzione, di porsi al centro della vita delle famiglie, contribuendo in tal modo alla crescita dei ragazzi che la frequentano.
Tagli al budget continui hanno messo in serio pericolo il mondo della scuola che si è trovato a fronteggiare le problematiche del mondo esterno, senza avere a disposizione risorse adeguate, per questo motivo è diventato difficile poter garantire un livello di istruzione adeguato.
Un altro problema è quello legato all’età anagrafica degli insegnanti, preparati e con anni di esperienza, ormai stanchi e con la necessità di andare in pensione, questo per poter garantire quel mutamento generazionale che consente di rinnovare tutto.
L’iter per il pensionamento dei 4000 insegnanti continua, uno sblocco consentito dalla legge Fornero, se il decreto dovesse andare in porto, consentirebbe in un’unica finestra, quella di settembre di far andare in pensione 4000 insegnanti.
In questo modo sarebbe garantito un ricambio e si potrebbero predisporre delle nuove assunzioni nel mondo della scuola, nuove energie pronte ad accogliere le sfide di domani, la speranza è quella di garantire quel corretto ricambio di risorse c

Insegnanti, voglia di fare network

Il lavoro dell’insegnante da sempre è stato un elemento portante per la diffusione della cultura e la crescita nel paese, quello che all’inizio era un ottimo sistema scoltastico, quello italiano, a poco a poco è andato peggiorando per la mancanza di fondi, e le lentezza nell’aggiornarsi e rinnovarsi.
Nelle scuole italiane oggi si insegnano materie ormai non più utili al mondo del lavoro, e molte discipline che invece sarebbero di attualità, vengono trattate in modo marginale e sommario soltanto a livello universitario se non relegate a masters molto costosi.
Nel caso poi gli argomenti diventino molto specifici è anche difficile trovare delle professionalità in grado di trattarli soprattutto andando a coprire ogni parte del territorio e a costi contenuti, meno è l’offerta più alto è il costo della manodopera ovviamento.
Per questo a margine delle scuole in particolare delle università, sono sorti negli ultimi anni molti centri di formazioni, privati e in alcuni casi anche supportati da enti pubblici, in grado di integrare e completare la formazione di base.
Il limite principale di queste strutture è soprattutto quello dei costi elevati, e della concentrazione delle stesse nelle grandi città, se per dire a Milano o a Roma non è così difficile trovare un corsi di inglese, corsi di photoshop, corsi di after effects etc. nella provincia il discorso cambia, difficile trovare chi può insegnare certe cose a prezzi ragionevoli e in modo capillare, e questo porta a evidenti conseguenze a livello di competitività delle imprese, occupazione (le aziende rinunciano a cercare manodopoera qualificata) etc.
Ecco che un nuovo modello potrebbe arrivare proprio da internet così come è successo per le vendite di oggetti, il turismo, le case, i taxi e altri svariati tipi di servizi.
Fare network oggi per gli insegnanti soprattutto serve, in quanto permette di localizzarsi e di essere visibili in qualunque parte d’italia. Per chi fa network invece avere a disposizione un sito che mette in contatto in modo praticamente automatico insegnante e studente favorisce una innegabile riduzione dei costi e notevole ampliamento del pubblico e anche dell’offerta disponibile.
Si trovano ormai sulla rete numerosi siti di insegnanti online, per i più svariati tipi di corsi, non tutti riescono a centrare determinati target o presupposti, ma in alcuni casi andando a investire proprio sul singolo insegnante e creando un vero network partecipativo, ci si avvicina a quella che sarà una vera e propria rivoluzione.