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Bando Estate INPSieme 2019: cosa fare prima dell’uscita delle graduatorie?

Anche quest’anno è uscito il bando Estate INPSieme 2019, un’opportunità unica, per tutti i figli di dipendenti o pensionati della Pubblica Amministrazione, per ricevere una borsa di studio del valore di 2.000 euro da spendere in un soggiorno studio, in Italia o all’estero.

Nello specifico possono fare richiesta al bando i dipendenti i pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, i pensionati utenti della gestione dipendenti pubblici e gli iscritti alla gestione fondo Ipost. I beneficiari della borsa di studio sono i ragazzi regolarmente iscritti ad un percorso di studio (scuole primarie e secondarie di primo o secondo grado). Per i ragazzi delle elementari e medie sono rivolti i viaggi studio in Italia, mentre i ragazzi che frequentano le scuole superiori posso accedere al Bando per le destinazioni Estere, europee ed internazionali.

Le strutture ospitanti sono villaggi turistici nelle più belle località balneari, strutture molto confortevoli situate in location mozzafiato come Santa Teresa di Gallura in Sardegna, Siracusa in Sicilia oppure Castellaneta Marina in Puglia. Naturalmente l’offerta comprende una scelta anche per gli amanti della montagna, con strutture immerse nel verde delle splendide Dolomiti del Brenta.

Tra le destinazioni estere annoveriamo le evergreen Londra, Dublino e Barcellona a cui si aggiungono destinazioni oltreoceano come New York e Boston.

Ciò che rende veramente speciale una vacanza studio come questa è il valore formativo dell’esperienza. Meridiano Viaggi e Turismo è un tour operator di Roma accreditato IATA e fornitore ufficiale di viaggi per Enti Pubblici come l’INPS. Le destinazioni sopra citate fanno tutte parte dell’offerta Meridiano.

Il 5 aprile usciranno le graduatorie del Bando Estate INPSieme, da questa data in poi si conoscerà il nome dei ragazzi vincitori della borsa di studio. Dopo di che le famiglie potranno contattare il tour operator, indicando la destinazione desiderata.

Perché la scelta del tour operator è così importante?

Uno dei requisiti richiesti dall’Inps nel bando è proprio il fatto che TUTTI i servizi che compongono il pacchetto siano erogati dallo stesso ente, compresa anche la biglietteria aerea. E’ indispensabile inoltre che il tour operator sia fornitore ufficiale di viaggi Inps e che sia in possesso di certificazioni di qualità.

Tutti requisiti che Meridiano Viaggi e Turismo già possiede.

La vacanza studio, in quanto tale, deve comprendere delle attività formative per i ragazzi. Per le destinazioni italiane i ragazzi saranno seguiti da un staff composto da insegnanti e professori, scopriranno la storia e la cultura del posto e impiegheranno la loro giornata praticando sport, giochi, laboratori artistici, canto in lingua in inglese e tante altre attività divertenti ed istruttive. Il tutto sotto la supervisione di uno staff di animatori qualificato. In ogni villaggio c’è sempre la presenza di un medico: una sicurezza in più per i ragazzi e le loro famiglie.

Cosa fare dunque prima dell’uscita delle graduatorie previste per il 5 aprile?

Prenotare la destinazione scelta tra quelle proposte dal tour operator telefonando alla linea fissa dedicata al bando Estate INPSieme 06 88595251. C’è tempo dal 5 aprile al 2 maggio per inoltrare tutta la documentazione richiesta dall’Inps. I ragazzi partiranno per la loro fantastica vacanza studio nei mesi di giugno, luglio o agosto!

Scuola e riforma Giannini

Molto spesso nell’ambito della scuola si è parlato di meritocrazia e di come questa manchi completamente, in pratica docenti bravi che si impegnano e credono in quello che fanno, sono equiparati ai docenti che invece per varie motivazioni, non svolgono questo lavoro con il dovuto impegno, un problema che da sempre la scuola presenta.
Da più parti si è sempre sperato che in termini di governi e politica si intervenisse per sanare questi problemi nel mondo scolastico, proponendo delle riforme che andassero nella direzione giusta, parliamo quindi di aumenti di stipendio legati al merito del singolo docente che si è impegnato a fondo nella propria mansione.
Fino a questo momento tutto questo non è mai accaduto, la scuola ha sempre vissuto una decisa mancanza di meritocrazia, espressa nella politica di dare tutti lo stesso stipendio, questo ha sempre creato una sorta di disparità tra quelli che veramente si impegnano nel loro lavoro e quelli invece che non lavorano con la dovuta serietà.
Ora il governo Renzi, pare proprio voglia intervenire su questa decisa disparità che si è creata nel mondo della scuola, proponendo una riforma in termini di orario e di produttività dell’insegnante, la proposta è quella di portare l’orario a 36 ore settimanali e premi in termini di stipendio legate all’assunzione di nuove responsabilità da parte del corpo docente.
Il primo dubbio che emerge è quello legato al tipo di docente e a quale materia insegna, per esempio per docenti come quelli di matematica, il tempo utilizzato per la preparazione delle lezioni, per seguire gli incontri genitori insegnanti, esaurirebbero abbondantemente le ore a disposizione, con la conseguenza di un aggravio di lavoro, senza però poter ambire al premio in termini di stipendio.
Questo provvedimento, paradossalmente agevolerebbe docenti di materie meno impegnative come educazione fisica o religione, questi avrebbero tutto il tempo per seguire altre attività e arrivare al fatidico premio.
I dirigenti scolastici dovrebbero essere quelli che valutano il premio da erogare, peccato che in molti casi, pur essendocene di molto bravi, i criteri utilizzati sono di natura clientelare, una proposta di riforma insomma discutibile, da valutare con attenzione.