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Rassegna stampa per gli insegnanti: quali siti seguire

Spesso si pensa erroneamente che guardare internet e i social sia una perdita di tempo. Certo, passare ore e ore senza avere la minima idea di cosa cercare, quindi seguendo in modo passivo il flusso di informazioni che il web ti propone è certamente deleterio. Se ci pensate bene questo modo di fruire del mezzo non è molto diverso dal mezzo televisivo: ti siedi sul divano e fai zapping; così le ore ti volano e alla fine di queste ore ti chiedi se non sarebbe meglio leggere un libro.

Quindi cosa fare? Togliere di mezzo tutti i dispositivi? Diciamo che tutto può essere estremamente utile se usato con intelligenza. Ecco alcuni suggerimenti che vi possono essere utili:

  1. Guardate la posta elettronica solo poche volte al giorno in orari prestabiliti. In una sola volta rispondete subito a tutti.
  2.  Disconnettete i social e connettetevi solo se dovete pubblicare qualcosa o per contattare tramite messaggeria un collega o un amico.
  3. Ritagliatevi uno spazio per scorrere la tab di Facebook o degli altri  social se volete essere aggiornati su quello che succede ai vostri amici.
  4. Senza essere estremisti, togliete, non l’amicizia, ma solamente “il seguire” alle persone che postano costantemente pensieri degli altri. Tenete solo gli aggiornamente di chi vi crea valore e non vi ruba tempo.
  5. Seguite la rassegna stampa con dei siti di valore tipo Repubblica, Il Corriere o Best4web.it.

Siamo sicuri che seguendo questi semplici consigli ritroverete il tempo per leggere, passeggiare e curare i rapporti di amicizia dal vivo.

Anticipazioni Uomini e Donne: l’addio di Rossella Intellicato

Eufficiale: Rossella Intellicato ha ufficialmente lasciato questa edizione di Uomini e Donne.

La bella torinese, dopo lennesima lite con lopinionista Tina Cipollari, durante la quale le due sarebbero venute alle mani, ha deciso di abbandonare per sempre Uomini e Donne e non tornare più in studio.

A raccontarlo è Maria De Filippi che durante lultima registrazione fa entrare tutti i corteggiatori di Rossella per comunicargli la notizia. Dopo la lite furiosa tra Tina Cipollari e Rossella Intellicato, la tronista ha deciso di abbandonare gli studi di Uomini e Donne, sarebbe tornata solo ed esclusivamente qualora lopinionista fosse mandata via dal programma.

A spiegare lultimatum è la tronista stessa sui suoi social, non ne poteva più di quella situazione, era lì per cercare lamore e non gli insulti di Tina.

Questultima, non certamente dispiaciuta dellabbandono della sua antagonista, ha ammesso che non lascerà mai lo studio e che se Rossella lha fatto evidentemente non era così forte.

A rimanerci male invece sono i corteggiatori. Tra questi Livio e Fabio, forse i suoi preferiti, hanno deciso dopo la scorsa puntata di andarla a trovare a Torino, forse anche per convincerla a tornare in studio, ma a nulla è servito lincontro. Lesterne non sono neanche mandate in onda. La padrona di casa Maria De Fipilippi ammette che questa è la volontà di Rossella, ma non vuole dare ulteriori spiegazioni e chiude il discorso Rossella salutando tutti i suoi corteggiatori, tranne Fabio che rimarrà per Ludovica.

Per la prima volta quindi, una tronista lascia la trasmissione a causa delle liti con un opinionista, discussioni che si sono trasformate in una rissa con Tina Cipollari. Forse questo è stato davvero troppo per Rossella Intellicato che ha deciso di lasciare lo studio per non tornare mai più.

Fonte: anticipazioni.org/uomini-e-donne

Cultura e spettacoli: ecco come è andata in Italia il 2015

Gli italiani amano la vita. E lo dimostrano facendo crescere la spesa destinata all’intrattenimento di tutta la famiglia. Se è vero che i tragici fatti parigini danno più di un pensiero, è vero anche che il desiderio di rivincita è più forte della paura. Non solo di cinema si parla, però. Anche teatri e concerti hanno conosciuto, nell’anno 2015 appena lasciato alla spalle, un incremento interessante.
In generale il business nel settore dell’intrattenimento , dai recenti dati diramati dalla SIAE, cresce di un 10-11% rispetto allo stesso periodo del 2014. Si tenga presente che queste informazioni sono state rese note prima del periodo natalizio che vedeva in programma parecchi spettacoli da cui ci si attendevano incassi record.
Non dimentichiamo, infatti che qualche giorno prima di Natale è uscito nelle sale cinematografiche il settimo episodio di Star Wars, space opera che il prossimo anno compirà ben 40 anni! Da non perdere anche un altro film con un attore tutto italiano, che lo scorso anno è stato campione di incassi: Checco Zalone, a fine 2015 nelle sale con “Quo vado?”, commedia esilarante con gag irresistibili.
Come dicevamo sopra, non solo di cinema si fa il settore dello spettacolo. La crescita, infatti, si nutre anche di mostre, teatro e musica.
Per quanto riguarda il teatro, sicuramente il genere dei musical fa il tutto esaurito e piace soprattutto se coinvolge tutta la famiglia come è il caso dei recentissimi Billy Elliot e Rapunzel. Per quanto concerne la musica, è il raffinato jazz a farla da padrone con un incremento delle entrate del 16% rispetto allo stesso periodo del 2014. Perché proprio questo tipo di musica? In effetti, il jazz è sempre stato considerato elitario, ma al giorno d’oggi, la tecnologia ha permesso a tutti di conoscere ed apprezzare vari generi musicali, e il jazz è tornato alla sua origine di musica nata nelle strade, frutto dell’immaginazione ed improvvisazione di grandi interpreti che, più o meno tutti, abbiamo avuto occasione di ascoltare come gingle in uno spot pubblicitario o come colonna sonora del nostro film preferito.
Anche le mostre e l’arte generano grande interesse e vedono crescere il business di più del 20% rispetto allo stesso periodo del 2014. Da Gauguin a Hayez passando per Barbie e cadendo nelle foto iconiche di Steve McCurry o negli altrettanto famosi fumetti dei Peanuts, c’è davvero solo l’imbarazzo della scelta. Il vantaggio dell’acquisto online, poi, aumenta le opportunità e riduce l’attesa. Cosa sperare di più?
Rimane esclusa dai numeri citati sopra Expo che, sicuramente, avrà contribuito a creare interesse intorno ai luoghi della bella Italia rendendola ancora più attraente.
Non male, direi, considerando che gli italiani hanno speso nel primo semestre dello scorso anno circa 1.083.441.255,28, con un incremento complessivo del 5,67% rispetto allo stesso periodo del 2014!

Ricordiamo ai nostri lettori di fruire di musica e film dalle piattaforme che garantiscono i diritti d’autore ai legittimi detentori per far sì che vengano riconosciuti loro, attraverso l’iscrizione alla SIAE, la giusta remunerazione per le proprie attività artistiche.

Errori: concordanze a senso e ausiliari

La grammatica italiana è estremamente articolata e complessa da imparare. Imparare ad utilizzarla in maniera corretta evitando eventuali può risultare difficile non soltanto per un parlante di un’altra lingua che si accinga ad apprender la lingua italiana, ma anche per un italofono nativo.

 

La lingua italiana è infatti molto articolata e complessa; essa si basa su una sintassi ed una struttura proveniente dalla lingua latina, notoriamente articolata e avente una struttura difficile da comprendere e apprendere. Ne consegue necessariamente che spesso anche gli italiani ricadano in errori di sintassi e morfologia parlando nella loro stessa lingua.

Uno di questi errori è la “concordanza a senso” o “sillessi”. La concordanza a senso avviene quando il parlante o lo scrivente producono frasi in lingua italiana allontanandosi dalle norme grammaticali che regolano la concordanza tra le parti variabili del discorso, privilegiando elementi che si rifanno al significato della frase, ovvero al suo senso. Ciò avviene quando il verbo, anziché concordare con il complemento partitivo, concorda con il soggetto logico. Per fare un esempio: la frase “Mirella è una di quelle che sa sempre come cavarsela” contiene la concordanza a senso, mentre la corretta lingua italiana prevederebbe di formulare la frase “Mirella è una di quelle che sanno sempre come cavarsela”. Un’altra comune situazione di concordanza a senso si presenta quando vi è un soggetto collettivo che regge il partitivo: la concordanza grammaticale, secondo le regole della corretta lingua italiana, richiederebbe un accordo al singolare; spesso viene commesso l’errore di concordanza a senso che privilegia l’elemento più importante dal punto di vista del significato. Le frasche segue le norme della lingua italiana è, ad esempio “Al matrimonio c’era un centinaio di invitati”, ma spesso di utilizza la concordanza a senso “Al matrimonio c’erano un centinaio di invitati”. Quest’ultimo tipo di concordanza è ormai frequente anche nello scritto giornalistico (“Per il referendum hanno votato il 10,20% degli aventi diritto”).

 

Nella corretta formulazione della lingua italiana pare risultare alquanto ostico anche l’utilizzo dei verbi ausiliari “essere” e “avere”. Tale aspetto della lingua risulta difficile poiché  non esiste una regola che attribuisca ad ogni verbo il suo ausiliare, ne consegue che i casi di incertezza sono frequenti. Tuttavia, la norma ci conferma che si coniugano con l’ausiliare “essere”: tutti i verbi impersonali, i verbi riflessivi, gli intransitivi che indicano un’azione subita dal soggetto ma non volontaria, i verbi transitivi, i verbi transitivi che indicano un’azione volontaria del soggetto. Per riportare degli empi nella lingua italiana dei verbi elencati, indichiamo rispettivamente: “era successo”, “sono risentito”, “sono nato”, “ho scritto”, “ho annuito”. Ahimè tale regola non è sufficiente per assicurare di evitare di compiere errori di lingua, poiché diverse voci verbali si annoverano tra le eccezioni a questa norma.

Fonte: Rilettura, Revisioni e Correzioni di testi, bozze e documenti – TRADUCTA Italy