Scuola, il via alle assunzioni

Uno dei problemi con il quali la scuola in questi anni si è sempre scontrata è quello delle graduatorie, un sistema perverso che ha messo in atto un meccanismo di precariato storico, liste infinite di persone che si sono iscritte per poter fare gli insegnanti.
Da nord a sud del paese, le persone hanno alimentato nel corso degli anni queste graduatorie, alimentando con il loro lavoro le esigenze di una scuola sempre più caotica e confusa , mentre i precari a tutti gli effetti, tappavano le falle di un sistema che fa acqua da tutte le parti, una scuola non adeguata ai tempi di oggi.
Il precariato è diventato nel corso degli anni un problema sempre più sentito, una situazione di emergenza continua dove le persone, con anni di esperienza e requisiti, erano costretti a una condizione di precariato continuo, senza poter per questo ambire a un posto fisso.
Supplenti Ata e insegnanti, coinvolti nella stessa situazione, poi il precariato si è trasformato in un qualcosa di diverso, una vera e propria emergenza sociale che ha di fatto reso la scuola un mondo molto difficile e poco propenso a stabilizzare tutte quelle persone che da molto tempo erano in corsa per un posto fisso.
Per porre rimedio a una situazione che nel corso del tempo si è cronicizzata, si è deciso di assumere finalmente una buona quantità di queste persone che nel corso del tempo hanno ingrossato le liste, il Consiglio di Ministri ha autorizzato il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ad assumere un tot di personale a tempo indeterminato.
Parliamo di un totale tra insegnanti di ruolo, di sostegno e Ata, all’incirca di 30.000 persone, una goccia nel mare, sicuramente un primo passo per cercare di stabilizzare una quantità di persone che con i loro sacrifici si sono guadagnati un posto di lavoro, una buona notizia.

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