Le mappe catastali nel progetto “Scuole innovative”

Il progetto “Scuole innovative”

Dal 23 maggio 2016 è online, sulla piattaforma Concorrimi “prestata” dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Milano, il progetto “Scuole innovative” volto alla condivisione d’idee per costruire cinquantadue scuole innovative sotto l’aspetto architettonico, d’impianti, tecnologico, dell’efficienza energetica, che siano sicure strutturalmente, dotate di nuove aree per l’apprendimento e aperte al territorio.

 

Tempi

Le proposte dei progetti per le scuole individuate dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca devono essere inviate entro il 30 agosto e fino al 29 luglio è possibile chiedere al Ministero informazioni e chiarimenti, cui si riceverà risposta entro la fine del 5 agosto.

 

Mappe catastali e altri documenti

Sul sito di Scuoleinnovative si può scaricare la mappa dei luoghi in cui saranno costruite le nuove scuole. Per ciascuna delle cinquantadue aree c’è una scheda descrittiva dell’istituto e si può fare il download dei documenti forniti dagli enti locali proprietari e di quelli sull’offerta formativa degli istituti.

La mappa è interattiva, per cui, cliccandovi sopra, si hanno informazioni più dettagliate utilizzabili dal progettista:

  • Nome e tipo della scuola
  • Superficie
  • Scheda sintetica del progetto
  • Documento preliminare per la progettazione
  • Ortofoto
  • Estratti planimetrici
  • Mappe catastali
  • Norme tecniche di realizzazione del Piano Urbanistico, Regolamento edilizio del Comune coinvolto
  • Costo dei lavori

 

Premi

Il progetto è attivo a livello internazionale e i premi previsti per ogni scuola sono di 5, 10 e 25mila euro. Il Ministero potrà fornire agli enti locali che le richiedano le idee premiate, per permettere un’eventuale assegnazione dei livelli di progettazione successivi.

 

Partecipanti

Possono partecipare architetti, ingegneri e società d’ingegneria e professionali, singolarmente o in gruppi multi-disciplinari. Tutti devono avere la cittadinanza italiana o di altri Paesi dell’Unione Europea, essere iscritti ai rispettivi ordini professionali ed essere abilitati (per legge, contratto e provvedimento professionale) a esercitare la propria attività al momento della presentazione della domanda.

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