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Cultura e spettacoli: ecco come è andata in Italia il 2015

Gli italiani amano la vita. E lo dimostrano facendo crescere la spesa destinata all’intrattenimento di tutta la famiglia. Se è vero che i tragici fatti parigini danno più di un pensiero, è vero anche che il desiderio di rivincita è più forte della paura. Non solo di cinema si parla, però. Anche teatri e concerti hanno conosciuto, nell’anno 2015 appena lasciato alla spalle, un incremento interessante.
In generale il business nel settore dell’intrattenimento , dai recenti dati diramati dalla SIAE, cresce di un 10-11% rispetto allo stesso periodo del 2014. Si tenga presente che queste informazioni sono state rese note prima del periodo natalizio che vedeva in programma parecchi spettacoli da cui ci si attendevano incassi record.
Non dimentichiamo, infatti che qualche giorno prima di Natale è uscito nelle sale cinematografiche il settimo episodio di Star Wars, space opera che il prossimo anno compirà ben 40 anni! Da non perdere anche un altro film con un attore tutto italiano, che lo scorso anno è stato campione di incassi: Checco Zalone, a fine 2015 nelle sale con “Quo vado?”, commedia esilarante con gag irresistibili.
Come dicevamo sopra, non solo di cinema si fa il settore dello spettacolo. La crescita, infatti, si nutre anche di mostre, teatro e musica.
Per quanto riguarda il teatro, sicuramente il genere dei musical fa il tutto esaurito e piace soprattutto se coinvolge tutta la famiglia come è il caso dei recentissimi Billy Elliot e Rapunzel. Per quanto concerne la musica, è il raffinato jazz a farla da padrone con un incremento delle entrate del 16% rispetto allo stesso periodo del 2014. Perché proprio questo tipo di musica? In effetti, il jazz è sempre stato considerato elitario, ma al giorno d’oggi, la tecnologia ha permesso a tutti di conoscere ed apprezzare vari generi musicali, e il jazz è tornato alla sua origine di musica nata nelle strade, frutto dell’immaginazione ed improvvisazione di grandi interpreti che, più o meno tutti, abbiamo avuto occasione di ascoltare come gingle in uno spot pubblicitario o come colonna sonora del nostro film preferito.
Anche le mostre e l’arte generano grande interesse e vedono crescere il business di più del 20% rispetto allo stesso periodo del 2014. Da Gauguin a Hayez passando per Barbie e cadendo nelle foto iconiche di Steve McCurry o negli altrettanto famosi fumetti dei Peanuts, c’è davvero solo l’imbarazzo della scelta. Il vantaggio dell’acquisto online, poi, aumenta le opportunità e riduce l’attesa. Cosa sperare di più?
Rimane esclusa dai numeri citati sopra Expo che, sicuramente, avrà contribuito a creare interesse intorno ai luoghi della bella Italia rendendola ancora più attraente.
Non male, direi, considerando che gli italiani hanno speso nel primo semestre dello scorso anno circa 1.083.441.255,28, con un incremento complessivo del 5,67% rispetto allo stesso periodo del 2014!

Ricordiamo ai nostri lettori di fruire di musica e film dalle piattaforme che garantiscono i diritti d’autore ai legittimi detentori per far sì che vengano riconosciuti loro, attraverso l’iscrizione alla SIAE, la giusta remunerazione per le proprie attività artistiche.