Archivio mensile:Marzo 2020

Studiare la robotica: formazione, applicazioni e veicoli autonomi

L’importanza delle conoscenze in materia cibernetica e ingegneristica dell’automazione nel mondo dell’industria e del mercato del lavoro è oggi sempre più centrale: imparare a progettare e costruire veicoli autonomi, robot e gli strumenti più avanzati del cd. “Internet of Things”, infatti, guarda al futuro dei consumi e delle richieste del mercato, dove sempre più privati sono interessati a prodotti o servizi relativi alle macchine. Non è un caso che un comparto industriali tra i più imponenti al mondo – quello dell’automotive – stia puntando decisamente nella direzione dell’automazione. Per il momento lo studio di veicoli a guida autonoma è a uno stadio primordiale e lo sviluppo è in corso d’opera da parte di molte case produttrici, tuttavia alcuni esperimenti di veicoli completamente robotizzati viaggiano già su strada. Per questo motivo – e non solo – è evidente l’utilità, per i ragazzi e per quanti desiderano acquisire una specializzazione in questo settore, di appositi studi e percorsi didattici volti ad acquisire le nozioni principali della materia.

L’importanza delle conoscenze in materia cibernetica e ingegneristica dell’automazione nel mondo dell’industria e del mercato del lavoro è oggi sempre più centrale: imparare a progettare e costruire veicoli autonomi, robot e gli strumenti più avanzati del cd. “Internet of Things”, infatti, guarda al futuro dei consumi e delle richieste del mercato, dove sempre più privati sono interessati a prodotti o servizi relativi alle macchine. Non è un caso che un comparto industriali tra i più imponenti al mondo – quello dell’automotive – stia puntando decisamente nella direzione dell’automazione. Per il momento lo studio di veicoli a guida autonoma è a uno stadio primordiale e lo sviluppo è in corso d’opera da parte di molte case produttrici, tuttavia alcuni esperimenti di veicoli completamente robotizzati viaggiano già su strada. Per questo motivo – e non solo – è evidente l’utilità, per i ragazzi e per quanti desiderano acquisire una specializzazione in questo settore, di appositi studi e percorsi didattici volti ad acquisire le nozioni principali della materia.

Cos’è la robotica?

L’ingegneria cibernetica e robotica sta ad indicare un insieme di campi multidisciplinari, che mettono insieme studi classici in materia di meccanica alle crescenti influenze che su questo settore hanno l’informatica, la comunicazione e le cd. meccatronica. Grazie ad appositi percorsi di studio, gli esperti in questo settore sono in grado di costruire macchine programmate per lo svolgimento di lavori ripetitivi in ambito aziendale, ma non solo.

Infatti, la robotica sta acquisendo sempre maggior rilievo anche dal punto di vista di applicazioni diverse da quelle strettamente industriali. Grazie ai più recenti progressi in materia di intelligenza artificiale, oggi sono concepibili robot che fino a qualche anno fa erano soltanto oggetto di fantascienza: tra reti neurali, software di gestione di informazioni e algoritmi di apprendimento, i sistemi sono in grado di imparare e comportarsi secondo meccanismi di esperienza simili a quelli che governano le vite degli esseri umani.

Da qui derivano conseguenze importantissime in termini di applicazioni. Ai robot pensati per i lavori industriali (come i bracci robotizzati, i robot per assemblaggio e smistamento merci, i veicoli autonomi presenti nel settore automobilistico, e così via) si stanno affiancando i cd. “cobot”, i robot collaborativi che possono fornire un’assistenza attiva ai lavoratori umani, svolgendo al loro posto lavori rischiosi e preservando gli standard di sicurezza per le mansioni più difficili.

Applicazioni e prospettive di lavoro

Se la robotica sta acquisendo sempre maggior rilievo, soprattutto in vista dei progressi che ancora non sono stati implementati, è dovuto principalmente al gran numero di applicazioni che la stessa può avere non solo in campo industriale, ma nella vita professionale e lavorativa di moltissime persone. La progettazione di macchine in grado di intervenire in settori quali quello medico, didattico, domestico e così via, rappresenta un fenomeno già in corso d’opera e per il quale si stimano incrementi esponenziali nei prossimi anni.

Da tutto questo deriva che le prospettive lavorative per i giovani che intendono avvicinarsi a questo settore, e per quanti desiderano comunque specializzarsi in questa branca ingegneristica, sono ad oggi molto più rosee che in altri settori. I professionisti della robotica, infatti, saranno in prima linea nell’ambito della progettazione, costruzione e ingresso delle macchine all’interno della società: la diffusione dell’Internet of Things anche a livello di abitazioni private, i veicoli autonomi che si affiancheranno a quelli tradizionali, i macchinari industriali del futuro, ma anche robot intelligenti pensati per assistere gli umani in settori importanti, come l’istruzione, l’arte, la medicina, il settore militare, la domotica, ma anche l’intrattenimento e molto altro ancora.

Stiamo assistendo, in altre parole, ad una rivoluzione nella società e nel mondo del lavoro parificabile a quella prodotta da Internet: il prossimo futuro vedrà i robot sempre più presenti nella vita di tutti i giorni, con macchine che saranno in grado di accedere alle informazioni e prendere decisioni per risolvere i compiti più difficili che riguardano i settori menzionati. Ecco perché studiare oggi per abilitarsi al mondo della robotica vuol dire apprendere conoscenze che saranno altamente spendibili nel mercato del lavoro dei prossimi decenni.

Veicoli autonomi: una frontiera sempre più vicina

Quando si parla di robotica e di automazione la mente, ormai, non va solo alle macchine industriali che permettono di velocizzare la catena di montaggio e tutti i processi produttivi. Negli ultimi anni infatti l’intelligenza artificiale ha raggiunto livelli tali per cui il nostro approccio mentale all’automazione va ben oltre il concetto di industria, portandoci ormai a ritenere le capacità delle macchine molto più simili alle nostre.

In quest’ottica si innesta lo studio che coinvolge l’evoluzione di uno dei settori trainanti del mercato globale: le automobili e gli spostamenti.

Da qualche anno, alcune delle principali case produttrici di automobili hanno iniziato a investire nello studio della guida robotizzata e autonoma. Ciò, nella speranza dei produttori, dovrebbe portare a una sicurezza sulle strade enormemente maggiore, lasciando il controllo dei veicoli interamente ai computer di bordo, in grado di analizzare tracciati ideali e movimenti degli altri mezzi, grazie a una connessione globale praticamente costante.

Tra i primi ad aprire questa corsa all’innovazione – coinvolgendo anche l’alimentazione elettrica – è stata Tesla, guidata dal “visionario” (che potremmo semplicemente definire – intelligente) Elon Musk. Allo stato attuale i possessori di Tesla possono godere – se vogliono – di un autopilot in grado di svolgere un controllo ampio del veicolo in condizioni di crociera normali. In autostrada infatti le auto hanno la capacità di cambiare corsia e sterzare autonomamente, analizzando in tempo reale il traffico circostante. Tutto ciò – abbinato al già presente cruise control con frenata automatica – rende sostanzialmente la guida automatizzata. 

Anche Ford si sta spendendo massicciamente – da ormai oltre dieci anni – per la ricerca sull’automazione dei veicoli. Basti pensare che l’azienda ha costruito una speciale area test, denominata Mcity, atta a testare i veicoli a guida autonoma. Si tratta di una vera e propria riproduzione di città, con semafori, strisce pedonali, segnali stradali e tutto ciò che serve generalmente a un conducente d’auto per viaggiare in modo sicuro. 

Si potrebbero fare molti altri esempi, tuttavia già basta quanto appena citato per comprendere come l’automazione e la progettazione di veicoli autonomi sia destinata a invadere il mondo dell’automotive in un futuro non così lontano.

Cosa studiare per entrare nel mondo della robotica?

Ma in che modo riuscire ad ottenere queste conoscenze ed aspirare ad entrare in questo mercato lavorativo? Sono moltissimi i percorsi universitari che permettono di apprendere le nozioni di progettazione, di meccanica, automazione, e software che compongono il background di saperi di un esperto in robotica. Essenzialmente, i principali indirizzi da seguire sono quelli concernenti la meccanica, l’elettronica e l’informatica, che rappresentano le basi su cui poi costruire le specializzazioni in materia di robotica.

Tuttavia, l’accesso all’università rappresenta soltanto uno stadio per l’acquisto delle conoscenze in materia. Per la verità, anche durante gli studi scolastici è possibile ambire alle nozioni di base del settore: ciò grazie non soltanto all’istruzione secondaria proposta dagli istituti tecnici, ma soprattutto con iniziative esterne proposte da numerosi enti e università. Un esempio è rappresentato dalla frequenza di uno specifico corso di robotica, rivolto appunto ai ragazzi delle superiori.

Si tratta di lezioni specialistiche che permettono agli studenti di acquisire competenze e conoscenze complete, preparandoli in modo utile ad un primo approccio alle materie tecnico-scientifiche, così da aiutarli ad integrare non solo conoscenze utili per il completamento degli studi scolastici, ma anche per le ulteriori sessioni di studio volte a specializzarsi nel campo della robotica.